Si esclude la vista per acuire gli altri sensi, si condividono dei suoni, si chiudono gli occhi e riascoltando quei suoni si cerca di orientarsi all'interno della sala. Concentrandosi sui suoni il senso di smarrimento iniziale si supera e ci si muove alla ricerca del contatto del gruppo.
Il Giolli accende la musica ed inizia a leggere un testo coinvolgente, il gruppo mentre cammina per la sala traduce in immagini le sensazioni che prova all'ascolto: Gioia, Malessere,oppressione e speranza si alternano velocemente.
Si continua a lavorare sulle immagini, sulla forza e l'importanza della comunicazione non verbale, fatta da gesti e immagini.
Si traducono in immagini le sensazioni per poi passare a rappresentare ciò che nella realtà non funziona.
Le situazioni di oppressione della realtà vengono tradotte in immagini e su di loro si lavora per trasformarle, per trovare soluzioni e risposte.


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