Scene...D'aula


Scene...D'Aula è un progetto innovativo ammesso nei "Bandi di Idee 2010 - Volontariato in ...movimento - Sodalis CSVS su proposta dell'Associazione Amici di Voloalto di Battipaglia in partenariato con le associazioni di volontariato L'Astronave a Pedali di Eboli eFrancesco ascolta di Bellizzi e della cooperativa Sociale Voloalto di Battipaglia.
L'obiettivo principale del progetto è quello di promuovere la cittadinanza attiva dei giovani ponendoli come protagonisti attivi di dibattiti interattivi su temi di carattere sociale.


il progetto si sviluppa attraverso un percorso formativo, informativo ed esperenziale con un laboratorio di teatro sociale (TDO - Teatro dell'Oppresso) gestito dalla cooperativa sociale Voloalto.
il laboratorio di teatro sociale, che si terrà presso l'istituto professionale IPAAdi Battipaglia, è volto a far interagire gli studenti su temi sociali ed individuali proposti attraverso l'utilizzo degli strumenti del TDO, ideale mezzo di cosientizzazione, che permette un esternalizzazione delle problematiche interne ed un ampio dibattito attraverso cui si costruirà una scena da poter proporre al pubblico in una rappresentazione di teatro-forum. il TDO è uno strumento ideale per un approcio innovativo alle tematiche sociali ed individuali per promuovere una crescita delle coscienze individuali e collettive.


domenica 10 aprile 2011

InScenando

il gruppo cresce e il vecchio ritmo è arricchito da nuovi strumenti. Il laboratorio inizia così, il gruppo, come un orchestra, si accorda, trova i suoi tempi, le sue cadenze.
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Si prosegue dando la propria interpretazioni di diverse situazioni, in un divertente gioco a coppie.
si lavora sui movimenti, sulle sensazioni, si guida e ci si lascia guidare in un gioco di ipnosi prima a coppie e poi di gruppo.
Le esperienze, dirette o indirette diventano protagoniste, riassunte in un immagine, su cui si gioca ad interpretare e dare un titolo.
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le immagini ancora protagoniste quando una situazione di oppressione viene tradotta in un immagine, ognuno ha la sua oppressione, ognuno la sua immagine, si osservano le immagini degli altri e accostandosi alle immagini che più somigliano alla propria, si creano due gruppi....
nei gruppi nasce il confronto tra le sensazioni di oppressione, il tutto inizia a sintetizzarsi in un unica rappresentazione, un' unica scena....
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Il resto? Nelle prossime puntate...

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